Arte per l'anima

Concerti e mostre

 

L'offerta di eventi artistici di Villa Manin e' a dir poco notevole. Musicisti del calibro di Springsteen, Patty Smith, Zucchero, Iron Maiden, Caetano Veloso, e molti altri hanno suonato li. Le sue stanze hanno ospitato mostre di Miro', Monet, Robert Capa, Impressionisti, e molti altri. Le arti in una cornice mozzafiato.

Cultura

MOSTRA ENZO VALENTINUZ - CARSO NON SOLO PIETRE

 

Una mostra d’arte contemporanea affianca il cammino di visita al Museo della Grande Guerra di Gorizia, con l’intento di costituire un momento di riflessione sulla guerra e, in generale, sui conflitti nei quali l’uomo - da sempre - è coinvolto. Il trait d’union è il mezzo espressivo utilizzato dall'artista Valentinuz per le sue opere: le pietre del Carso. Quelle pietre, testimoni dei tragici eventi della guerra, sono, allo stesso tempo, eco di un passato ancora più lontano ed elemento identificativo del paesaggio carsico, materia che, nei secoli, le mani di esperti scalpellini ha trasformato in pozzi, muri, case e chiese.

 

La sfida dell'artista - ricorda Diego Collovini - “è dunque entrare nel passato e far parlare schegge, sassi, terra, filo spinato; trovare, all'interno delle possibilità del linguaggio dell'arte, i concetti, come freddi testimoni di quei tragici anni, per una narrazione collettiva. Ogni pietra un giovane, tante pietre un esercito e tutti insieme ricostruiscono una storia attraverso allegorie e simbologie attribuibili alle pietre che, come tanti gessi colorati, sono pronte a scrivere o dipingere un triste ma umano periodo collettivo. Gruppi di pietre separati dai colori delle bandiere degli Stati che in quel Carso hanno combattuto. Colori univoci a simboleggiare gruppi di soldati, sovrapposizioni cromatiche a rappresentare accatastamenti di giovani dalle diverse divise; allineamenti perfetti a ricordare le ordinate truppe che vanno al fronte. Schieramenti di schegge grigie e scure senza segni distintivi a narrare le lunghe file di giovani che non hanno fatto ritorno alle loro case; di contro cromatismi solari, disordinati assembramenti e colori indistinti a simboleggiare chi, nel silenzio finalmente delle armi, ha ritrovato la pace e il desiderio sfrenato per costruire un nuovo mondo”.

 

La mostra sarà visitabile ogni giorno, tranne i lunedì, dalle 09.00 alle 19.00

 

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